Trent’anni a costruire relazioni. Oggi le costruisco a tavola.
Mi chiamo Maria Nano e a Riva del Garda accolgo nella mia cucina viaggiatori che arrivano da tutto il mondo. Quello che offro non è una lezione di cucina tradizionale: è un’esperienza partecipativa, costruita attorno alla relazione e alla semplicità dei gesti quotidiani.
Lavoro nel Sales & Marketing management e, parallelamente, dal 2016 conduco esperienze culinarie e linguistiche rivolte a ospiti internazionali. Il mio percorso professionale mi ha portato a lavorare con interlocutori di culture diverse, affinando nel tempo la capacità di adattare comunicazione, ritmo e modalità di accoglienza alle persone che ho davanti. Sono competenze che oggi trasferisco nelle esperienze che propongo.
L’idea delle Cooking Class è nata mentre già ospitavo viaggiatori. Osservandoli, era evidente che cercavano un modo semplice e autentico per entrare nella quotidianità italiana. Un gesto chiesto da un ospite tedesco ha reso chiaro che ciò che offrivo spontaneamente poteva diventare un format strutturato.
Prima di iniziare ho verificato cosa esistesse sul territorio: sul Lago di Garda non c’erano proposte pensate, condotte in più lingue e ospitate in una casa vera. Ho iniziato nel 2016.
L’esperienza dura due ore e si basa sulla partecipazione attiva. Si parte dagli ingredienti: riconoscerli, scoprirne la stagionalità, capire perché in Italia si scelgono in un certo modo. Poi la manualità, i profumi, la trasformazione della materia.
Persone che si incontrano per la prima volta si ritrovano a collaborare, e la distanza iniziale si riduce mentre si fa qualcosa insieme. Ogni gruppo lavora nella propria lingua. Gli ospiti possono così chiedere, interagire, approfondire: è il momento in cui l’esperienza diventa personale e non solo dimostrativa.
Il lavoro comincia prima dell’arrivo: capire chi sono gli ospiti, da dove vengono, quanto spiegare e quanto lasciare alla pratica, quando serve precisione e quando è meglio alleggerire.
I gruppi restano piccoli per scelta, perché è la dimensione che mi permette di garantire la qualità. Preferisco rinunciare a una prenotazione piuttosto che aumentare il numero dei partecipanti: l’ospitalità richiede disciplina.
Ricevo ospiti da numerosi paesi e collaboro con hotel e strutture che desiderano offrire ai loro clienti una cucina italiana autentica, in più lingue, senza doverla organizzare internamente. Leggo ogni recensione: molte delle modifiche apportate nel tempo nascono dalle osservazioni degli ospiti. Su Airbnb la valutazione media è di 4,9 su 5 e il profilo è verificato.
Dallo stesso approccio sono nate le altre due proposte: Chef a domicilio e Everyday Italian for Travelers, pensate per chi desidera vivere la cucina italiana o la lingua attraverso l’esperienza diretta. Sono disponibili nella pagina dedicata alle esperienze.
Le esperienze
Cooking Class, Everyday Italian for Travelers e Chef a domicilio: i dettagli, il calendario e la prenotazione sono sulle pagine Airbnb.